Che cosa è il Sound Healing?

Il suono è vibrazione. Quando ascoltiamo il nostro cervello elabora i suoni, e inevitabilmente abbiamo delle reazioni a volte piacevoli e rilassanti, altre fastidiose e disturbanti.

Le proprietà del suono sono note da migliaia di anni. Le civiltà antiche utilizzavano la musica per scopi cerimoniali, per curare malattie, mandare via demoni, per accompagnare l’essere umano nel suo ingresso alla vita e nella morte.

Anche oggi la musica ci accompagna nei momenti più importanti della nostra vita, non ci stupisce quindi che il suono abbia il potere di andare a modificare qualcosa dentro di noi, per questo durante la storia dell’uomo si sono andate a sviluppare delle pratiche sonore che hanno la capacità influenzare lo stato di una persona in modo più consapevole di una semplice canzone.

Il Sound Healing è “una tecnica che fa parte delle discipline olistiche, dalle origini storiche e geograficamente variegate, basate su un suono e vibrazioni sonore, emessi da strumenti ancestrali analogici o, in una applicazione contemporanea, da strumenti digitali” (dal materiale del corso in Sound Healing di Sara Usai).

In breve, grazie all’utilizzo della voce e di strumenti musicali come gong, campane tibetane, tamburi e altro si crea un ambiente sonoro che può avere un effetto benefico nel ricevente.

I benefici fisici

I benefici che il Sound Healing può dare alle persone sono diversi. Dal punto di vista fisico, infatti, si osserva un miglioramento della funzionalità muscolare e neurologiche, un aumento degli ormoni del benessere: serotonina, dopamina, ossitocina e adrenalina, una migliore gestione della produzione dell’ormone dello stress (cortisolo), del sonno e tanto altro.

I benefici mentali

Non mancano inoltre i benefici per la mente come, ad esempio, la capacità di rispondere meglio allo stress, l’aiuto a focalizzarsi meglio sul qui e ora e sul creare un mindset costruttivo, un aumento della consapevolezza e addirittura un aiuto a migliorare la predisposizione ad affrontare un percorso terapeutico.

Tutti questi benefici sono verificabili anche grazie ai vari studi che negli ultimi anni sono stati fatti anche dal punto di vista scientifico.

Tuttavia, il Sound Healing non è un percorso terapeutico in grado di curare le malattie, o meglio dipende da cosa si intende con il termine curare.

Nell’accezione più vicina al nostro tempo curare significa fare diagnosi, somministrare trattamenti, far guarire le persone. Le radici della cura affondano però dalla parola greca Therapeia che significa mettersi all’ascolto e dalla parola latina cura che in questa accezione assume il significato di interessamento attento e sollecito, ma in un registro più elevato è anche la preoccupazione e l’affanno. (rif.)

Per questo il Sound Healing ha a che fare con prendersi cura del piano emotivo e vibrazionale della persona.

Vivere un’esperienza sonora è possibile sia in individualmente che in gruppo.

Durante le sedute individuali tutto parte dall’intenzione del ricevente, l’esperienza viene quindi costruita intorno a essa.

Durante i bagni sonori di gruppo invece, l’operatore parte con un’intenzione ben precisa e le persone che risuonano con essa possono parteciparvi.

Il Sound Healing si presenta come una pratica che permette alle persone di ritrovare il proprio centro, uno spazio solo per sé.

Per prenotare una seduta di Sound Healing puoi contattarmi qui.

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