Ti presento il mio studio ibrido

Finalmente è arrivato il momento che ho tanto aspettato, finalmente ho trovato la forza di mostrarmi al mondo e di continuare a perseguire i miei obiettivi e i miei sogni mettendomi completamente in proprio. È stato un passo spaventoso, ma allo stesso tempo elettrizzante, e oggi sono qui a presentare il mio nuovo studio: il mio studio ibrido.

Le origini

Prima della pandemia, grazie alla visione lungimirante di alcuni docenti di formazione americana impietositi dal fatto che girassi l’Italia in lungo e largo per poter frequentare i loro corsi, iniziai a frequentare le loro lezioni online.

Anche se il mio approccio all’inizio fu titubante, capii immediatamente le gradi potenzialità di quella nuova modalità didattica che mi permetteva di essere seguita con continuità nonostante le distanze.

Quando poi scoppiò la pandemia non ebbi problemi ad adattarmi alla temuta didattica a distanza, proprio perché reduce della mia esperienza da allieva ero assolutamente preparata. Fu lì che iniziai a pensare che avrei potuto creare un mio studio online, e che grazie a esso avrei potuto lavorare con tantissime persone in tutta Italia e magari un giorno nel mondo. Il fatto è che io però amo la presenza, amo che gli allievi entrino nel mio studio e percepiscano che pochi minuti prima del loro arrivo abbia cambiato l’olio essenziale che profuma la stanza pensando a loro, amo preparare l’acqua e il bicchiere vicino alla loro postazione di lavoro; quindi, decisi che avrei voluto integrare le due cose, ed è così che ho pensato alla creazione di uno studio ibrido.

Che cosa è uno studio ibrido?

Uno studio ibrido non è altro uno spazio dove sono disponibili corsi in modalità online, presenziale e mista, uno spazio dove analogico e digitale convivono, si influenzano e creano nuove modalità didattiche, uno spazio stimolante che porta a reinventarsi continuamente.

Qualitativamente la differenza tra un corso online, in presenza o ibrido non esiste perché tutto è studiato nei minimi particolari con l’obiettivo di far vivere alle persone che si affidano a me un’esperienza significativa; cambia però il modo in cui propongo gli argomenti e affronto le varie tematiche perché la fruibilità è diversa.

Pensare che l’educazione musicale possa passare attraverso un mezzo considerato impersonale da molti, come un computer o un tablet, spaventi molti, ma in me in realtà accende la scintilla della creatività e della scoperta, per questo sono convinta che l’educazione musicale ibrida sia il futuro della didattica.

La visione

La visione dietro l’educazione musicale ibrida è quella che porto avanti nel mio lavoro da sempre ovvero la volontà di far riscoprire alle persone la propria creatività innata attraverso lo studio consapevole del canto, dell’arte, della musica e al potere del suono. L’utilizzo delle nuove tecnologie infatti accorcia le distanze, crea nuove prospettive e in combinazione con le lezioni tradizionali permette agli studenti di avere una formazione musicale innovativa.

L’educazione musicale ibrida è per tutti

L’educazione musicale ibrida diventa inoltre anche baluardo dell’inclusività in quanto permette a molte persone, con stili di apprendimento diversi, con problematiche legate alla salute, al lavoro, al tempo, alla famiglia di poter seguire le proprie passioni senza muoversi da casa, e di spostarsi quando meglio credono per poter assaporare l’esperienza dal vivo. Inoltre, all’interno dello studio, sono presenti momenti i che permettono ai partecipanti di incontrarsi, conoscersi e di creare una vera e propria community.

Quindi, che cosa aspetti a fare un giro nel mio studio, online o off line?

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